Difendiamo le famiglie normali

La mia è una famiglia normale, come tante che conosco. Magari non tutte sono perfette; c’è chi mena i bambini, chi scopa col vicino e all’occorrenza col postino, chi tifa Inter addirittura. Ma sono eccezioni: sono tutte famiglie normali.
Nella mia famiglia di persone coi capelli rossi non ce n’è.

Ora, io non ho niente contro quelli coi capelli rossi, a me non hanno mai fatto niente. Un benzinaio coi capelli rossi una volta mi ha fregato sul pieno, ma forse non dipendeva dai capelli. Forse.
In generale, possono fare quello che vogliono.

E’ che non se ne sente alcun bisogno. Sarebbe ingiusto, e credo anche anticostituzionale, costringermi da avere figli coi capelli rossi, o a tingerli se non li hanno. Percepisco anzi una minaccia alla mia famiglia dall’esistenza di famiglie composte da individui coi capelli rossi. La loro libertà finisce dove inizia la mia percezione di pericolo, non importa da cosa motivata.

Quindi facciano un po’ quello che gli pare, ma che senso ha definirle famiglie? Che esempio diamo, che modelli proponiamo ai nostri figli se li accettiamo come normali?

Io sono contro la teoria redhead, e dovreste esserlo anche voi.

Confondere l’etica col frugar nelle mutande.

La Banca che mi fornisce collocamenti con cui accelero il naturale processo di rovina finanziaria a cui i risparmi dei miei clienti lasciati soli andrebbero comunque incontro (ma ci metterebbero una vita, io catalizzo il processo e lo porto ad una rapida e tendenzialmente definitiva conclusione) ha recentemente aggiunto alla sua gamma di offerta un fondo comune di diritto italiano obbligazionario etico. Di questo sono piuttosto contento.

Eh sì, perché oltre ad una vaga benevolenza per le scelte responsabili, dedicandomi a [attenzione: questa parte del post è seria, se sei contrario passa al prossimo paragrafo. Grazie.] ad approfondire la materia ho scoperto che la selezione titoli operata anche con filtri etici porta tendenzialmente come risultato la selezione di portafogli da un lato più performanti nel medio-lungo termine, dall’altro più resilienti nei momenti di crisi di mercato. Quindi ho recentemente iniziato a proporre l’inserimento di questa componente in portafogli che necessitassero di elementi di stabilità. [finito: è stata dura, eh?]

Ora, il fondo comune in questione. come generalmente fanno gli obbligazionari, opera con criteri di selezione etica per esclusione: significa in parole povere che non va per forza a cercarsi i bravi, ma che almeno esclude i cattivi.
Bene, è comunque qualcosa, mi dico.
Scorro quindi la lista dei criteri di esclusione: in quali campi economici devi essere coinvolto per finire nella lista dei cattivi e vedere rifiutati dal fondo in questione i titoli da te emessi?

  1. Armi, e ci mancherebbe.
  2. Gioco d’azzardo, bene.
  3. Alcolici e tabacco, beh, ok.
  4. Energia nucleare, capisco.
  5. OGM, uhm, credo di capire.
  6. Pornografia, meuh, d’accordo.
  7. Contraccettivi.
    Contraccettivi?
    CONTRACCETTIVI?

Ecco, io me lo vedo il prelato che in una pausa della riunione riceve il fax (l’email è ancora peccato) da un membro del Consiglio di Direzione di quella Banca, diciamo quello più vicino alle posizioni della Curia; il prelato scorre la lista, originariamente di soli sei punti e, scuotendo il capo, rifaxa: “Torna dentro e fai meglio.”

Di questa immagine, devo dire, sono un po’ meno contento.

Cortana, ti avevo detto macchiato FREDDO. (Due considerazioni)

Non conosco il rapporto che vi lega al vostro furbòfono. Il mio è del tipo “lo so che sei solo un oggetto e che sei al mio servizio. Ma DAVVERO non c’è un modo in cui io possa servire te?” Credo di amarlo e che sia una gran fortuna che sia privo di tette. Quindi, quando il mio Windows Phone mi ha proposto di utilizzare Cortana come interfaccia, specificando anche che è attivo in via sperimentale e chiedendomi “sicuro che non ti da fastidio se sto imparando?” (ammooore!) io ho risposto “ma scherzi?”. E Cortana, ovviamente, non ha capito.

Sì, perché Cortana, che trova in Sirius il suo corrispondente se avete un Android Phone, o qualcosa con un altro nome ma più costoso (sì, pure il nome) se avete un i-Coso, è il metodo per utilizzare il furbòfono senza dita, a voce. Puoi chiedergli una serie di cose per cui è settato per risponderti a tono. Per ora ho avuto successo con “svegliami alle 8.30”, “che tempo fa domani a Como?” e “chiama Protasio Salapinna, lavoro”. Cortana ascolta, capisce ed esegue. Ho invece fallito con “sposta alle 18 l’impegno delle 17” e, sorprendentemente “come la vedi tu?”. Cortana fa spallucce e compie una ricerca per me, oltretutto con Bing, che è una specie di Google svogliato e in ciabatte.

La prima profonda considerazione quindi è che siamo arrivati a quello che la fantascienza preconizzava quando ero bambino: tu chiedi, il computer capisce e risponde. La cosa che mi fa buffo è che quei computer immaginati da scrittori e sceneggiatori così preveggenti occupavano poco poco una stanza. Invece Cortana mi sta docile nella mano, e questo nessuno che io ricordi l’aveva neppure ipotizzato.

La seconda considerazione invece mi è scaturita da questo episodio: attivo Cortana intenzionato a chiamare un cliente. Un ex-collega che tuttora frequenta per abitudine il nostro ufficio (lui ci fa commissioni e noi gli concediamo l’uso della connessione wi-fi e della stampante, una simbiosi moderna che fa tutti felici) un attimo prima che io ordini la chiamata a Cortana saluta dal corridoio e fa per uscire, con sottobraccio una busta che consegnerà alla banca per mio conto. “Ciao, grazie mille” gli urlo dall’ufficio. “Prego, è un piacere” mi risponde Cortana. Cioè, è stato programmato per rispondere ad un cazzone che ringrazia il suo telefono. Vi rendete conto? Significa che Cortana, se magari non mi considera proprio un coglione, comunque accetta la possibilità. E neanche questo gli scrittori di fantascienza l’avevano previsto.

Il pezzone 2014, perché vi voglio bene (l’anno prossimo pagate, però).

“Potrebbe essere peggio. Potrebbe piovere”. (Frankestien Jr, di cui ricorreva quest’anno il quarantennale)

Beh, qualcuno deve aver pensato questo, alla fine del 2013. É l’unica spiegazione ragionevole per un inverno pieno di neve, una primavera umida, una estate bagnata culminata in autunno con l’ennesimo tentativo di varare il centro di Genova e farlo diventare un’isola extraterritoriale. [*] Ma suvvia, via quella faccia abbacchiata, fra una goccia e l’altra ci sono state altre cose. Intendo, oltre alla muffa. Vediamole insieme, io le elenco e voi fate la ola, le avete depilate le ascelle? Sì? Aspettate, ho cambiato idea: non voglio saperlo davvero, partiamo comunque.

GENNAIO

Negli USA, Janet Yellen sostituisce Ben Bernanke alla guida della FED, dimostrando così che una donna può benissimo ricoprire un ruolo tipicamente maschile e fare gli stessi danni di un uomo, come del resto le tassiste ci avevano già fatto supporre.
Sempre negli USA, alla premiazione degli Oscar Paolo Sorrentino vince nella sezione “film che dicono essenzialmente che Roma è una città bella e cafona”, sezione così ricca che si medita da tempo di fare una premiazione a parte, uno spin off degli Oscar, tipo “Er Giggetto d’oro” con tanto di statuetta tipo Oscar che regge lo spadone con una mano e con l’altra si gratta il culo.
Muore Ariel Sharon; il giudizio sulla sua parabola politica è unanime solo riguardo agli ultimi anni, quelli trascorsi in coma.
E ci lascia anche Claudio Abbado, dicono con un rullo di timpano e un triplice colpo di cimbali.

FEBBRAIO

13 febbraio: il Belgio legalizza l’eutanasia. 14 febbraio: Enrico Letta da le dimissioni… Un caso? [*]
Poverino, lui ci ha messo un grande entusiasmo, ma quando I tuoi compagni di partito incominciano a chiamarti Coitus Interruptus governare in modo autorevole diventa oggettivamente difficile. [**]
Renzi è Presidente del Consiglio, e, per dire come siamo messi, è una buona notizia. Figuratevi ce ne fosse stata una brutta. Esordisce con una serie di promesse che neanche Lucio Dalla in “Caro amico ti scrivo”. Vedremo se le manterrà (nel 2022).
In Africa fa la sua comparsa ebola ma non interessa a nessuno; un po’ come la Coppa d’Africa, si spera finisca presto e rientrino Asamoah e Keita integri, per il resto vinca chissenefotte.
Mark Zuckerberg scopre Whatsapp, la trova carina e decide di scaricarla; fanno 19 miliardi di dollari. Quando gli fanno notare che avrebbe potuto scericarla gratis come tutti gli altri dichiara “fa niente, non sopporto la moneta che mi balla in tasca.” Poi chiede il prezzo del Liechtenstein, così, per sapere.
Grillo espelle un paio di dissidenti, adducendo a motivo il loro alito pestilenziale.
MARZO

Crisi in Crimea, la Russia la rivuole giurando che era in prestito, l’Ucraina dice che oramai ha rifatto a sue spese i bagni e se la tiene, l’Europa minaccia di muovere gli ussari e i granatieri come ai tempi ruggenti ma alla fine decide di ricorrere a sanzioni tipo smettere i bere vodka. I russi ribattono bevendosela tutta, fanno tardi al negoziato e la crisi continua.
Si perdono le tracce del volo Malaysia Airlenes 370, tipo voi con le ciabatte al mattino, ma in un’area più vasta. Alcune confezioni di anacardi salate galleggianti sull’oceano suggeriscono che il velivolo si sia inabissato, e a tutt’oggi è l’indizio più consistente.
Kim Jong-Un, candidato unico alla carica di Presidentissimissimo della Corea del Nord, vince le elezioni, un risultato così combinato non si vedeva dalla vittoria dei Jalisse a Sanremo, o u  qualsiasi campionato vinto dalla Juve.

APRILE

La Nutella, prodotto italianissimo, compie 50 anni; dovremo chiederci perché non dominiamo il mondo e lo lasciamo dominare a chi ha inventato il ketchup, dico, mica vorrai mettere? Misteri.
Affonda un traghetto in Sud Corea, 300 morti. Per ora, mettete da parte questa notizia, la riprendiamo fra breve.
“A Roma ci sono un papa in carica e uno emerito, decidono di canonizzarne due morti e allora un papa fa all’altro…” aspettate, non ricordo la fine della barzelletta.
Inizia la stagione degli sbarchi di migranti, giusto in tempo per salvare la Lega dall’estinzione. Cazzo, per un pelo!
Intanto Grillo spedisce nello spazio un camion di dissidenti colpevoli di non cliccare sul suo blog da due settimane.

MAGGIO

All’Eurovision Song Contest vince Conchita Wurst (che, traslando, suona allusivamente un po’ come Concetta Salsiccetto), in abito lungo e barba. Panico nella televisione italiana, che con la suora canterina di The Voice pensava di aver fatto il colpaccio; ora diventa dura trovare una suora transgender coi baffi a manubrio che canti da baritono per la prossima edizione. [*]
Thailandia, colpo di stato. Volano alcuni schiaffi e un paio di porchigiuda, che per gli standard di quel pacifico popolo equivalgono ad un pogrom.
La Juventus vince il suo terzo scudetto di fila, a 102 punti, vincendo tutte le partite in casa. Alcuni tifosi di altre squadre iniziano in segreto a sospettare che oltre ad arbitri, guardalinee, doping e partite comprate (ci mancherebbe) potrebbe essere stato utilizzata anche la scorrettezza di segnare più gol di quanti non se ne subisca. Prima o poi sapremo la verità, lasciate fare a Moratti.
Papa Ciccio va in visita apostolica in Terra Santa a pregare per la pace. Mah. Abbiamo creduto alla mediazione americana, possiamo provare anche questa.

GIUGNO

Viene arrestato il presunto assassino di Yara Gambirasio, l’adolescente uccisa a Brembate di Sopra in provincia di Bergamo il 26 novembre 2010. L’indagine dei carabinieri, partita dal DNA, ha ridisegnato interi alberi genealogici nel bergamasco. [**]
Si disputa in Brasile la 20esima edizione del campionato mondiale FIFA 2014, quello della Playstaion ma giocato con gli omini veri, vedi cosa vanno a inventare. La Spagna, campione in carica, viene clamorosamente eliminata al primo turno mentre la Germania, dopo avere vaporizzato i padfroni di casa, si scontra nella finale con l’Argentina, vincendo per 1 a 0 ai tempi supplementari. Per l’Italia neanche la soddisfazione di essere trombati da un dentista coreano, che almeno ha una sua aura di leggenda. Di ortodontico c’è giusto l’impronta dentale di Suarez su Chiellini, ma è poca roba. [*]
Esce dal coma il grande campione di Formula Uno Michael Schumacher e le sue parole sono “gli avete preso la targa, a quel cazzo di abete?” Poi si gira dall’altra parte e fa segno di lasciargli ancora dieci minutini, ripiombando in coma.
L’ISIS prende il potere in Iraq e Siria, decapitando alcuni occidentali, atto vergognoso soprattutto perché non tutti erano giornalisti.

LUGLIO

Il primo giorno del mese l’Italia assume la presidenza di turno del Consiglio dell’Unione europea. Renzi promette un nuovo sistema parlamentare, più lavoro, meno inflazione o meno deflazione, o di più di entrambe, fate voi, lavoro e figa a vagoni; poi gli spiegano che non c’è bisogno, è solo di turno per sei mesi. Allora mette il broncio e va da Fazio perché tutti lo sappiano.
Si spegne ad Asti Giorgio Faletti, al quale mancavano solo le esperienze di palombaro e presidente della BCE per completare l’album, un peccato.
Abbattuto in Ucraina un Boeing, il volo 777, delle, uhm, Malayisia Airlines. Le hostess sugli altri voli assieme all’indicazione delle uscite di emergenza e della posizione dei salvagente iniziano a istruire i passeggeri a grattarsi i coglioni.
Soldati di Israele invadono la striscia di Gaza. E’ l’inizio dell’ennesima guerra tra Hamas e Tel Aviv. Visto che neppure le preghiere del papa funzionano, adesso fate fare a me? Dunque, la mia idea è: un carico di sette container di marijuana, da distribuire gratis in loco e vediamo se non otteniamo di più. Mai sentito parlare di terroristi -o soldati, o coloni integralisti religiosi- giamaicani, io.
Grillo finge di convocare una manifestazione contro Renzi e poi, quando la piazza è piena, espelle dal Movimento tutti gli intervenuti, poi riammette quelli che gli chiedono perché si comporti così per avere il piacere di espellerli nuovamente, stavolta sputando loro addosso.

AGOSTO

Una “bomba d’acqua” colpisce una zona del trevigiano facendo esondare un torrente che travolge una festa di paese. Quattro i morti e purtroppo nessuno di loro è fra quelli che usa l’espressione “bomba d’acqua”.
Muore Robin Williams, mi dicono, anche se a me piace pensare che sia semplicemente stato richiamato su Ork.
In Argentina, Estela Carlotto ha abbracciato per la prima volta il nipote Guido Carlotto, alias Ignacio Hurban. Lei è fondatrice delle Abuelas de Plaza de Mayo; lui il figlio di due desaparecidos, che appena nato venne dato in adozione dai militari a una famiglia di Olavarria, un piccolo comune nella provincia di Buenos Aires. Non so voi, ma a me questa cosa fa sorridere così com’è, quindi passo e vi risparmio la battuta (che avrebbe riguardato gli arretrati della mancetta, per dire che un’idea ce l’avevo anche).
Iniziano le proteste a Ferguson, Missouri, USA, dove un poliziotto ha freddato un nero senza prima apostrofarlo con un termine razzista; ci sono regole in proposito, eccheccazzi, se no è l’anarchia.

SETTEMBRE

Referendum per l’indipendenza della Scozia, che decide di non uscire dal Regno Unito essenzialmente perché sente che dall’interno può dare più fastidio. Gli scozzesi con così, più o meno come i liguri.
Oscar Pistorius viene condannato per avere sparato alla fidanzata che rientrava a casa dopo esser stata dal parrucchiere, ma per omicidio solamente colposo e non volontario; viene infatti riconosciuta l’attenuante della nuova pettinatura, francamente orrenda.
Centenario della Grande Guerra, meno per l’Italia che per disorganizzazione inizia un anno più tardi. La guerra, non il centenario. E ai tempi si era molto più efficienti di adesso.
Iniziano le proteste ad Hong Kong contro i cinesi per una cosa che non ho capito ma che secondo me deve avere a che fare che non si distinguono fra loro.
Grillo invece distingue benissimo i suoi dissidenti ed espelle tutti quelli che portano capelli, donne escluse. Se fanno le brave.

OTTOBRE

C’è sempre un mese dove non succede praticamente una fava, e quest’anno è questo.
I due principali avvenimenti sono che piove, e che diventa operativa la fusione Fiat-Chrysler, debutta in Borsa a New York e Milano FCA, sede legale in Olanda e fiscale a Londra, con tante grazie per mezzo secolo di italianissimi contributi statali. Come si dice “vaffanculo” in olandese?

NOVEMBRE

25° anniversario della caduta del muro di Berlino, che ha permesso ai giovani della DDR di acquistare le Adidas e tolto il lavoro per permettersele. No, ragazzi, è tardi, i mattoni non sappiamo più dove li abbiamo messi.
Viene condannato a 36 anni di carcere Lee Joon Seok, capitano del traghetto sudcoreano affondato ad aprile, ricordate? Cioè, quest’anno. Avete presente la Concordia e lo stato di avcanzamento del relativo processo al comandante Schettino? Ci si vede in aeroporto? Non Malysia Airlines, però, eh?
Samantha Cristoforetti è la prima donna astronauta italiana a partire per lo spazio per partecipare a una missione sulla Iss. E tutti a dire:, va bene la fuga di cervelli, ma proprio via dal pianeta, non esageriamo. [*]
Il Movimento 5 stelle propone il reddito di cittadinanza, cioè incassare uno stipendietto senza fare un cazzo. Il governo risponde che gli statali esistono già.
Poi vara il jobs act, il cui principale merito rimane il far smettere di parlare del jobs act, finalmente. Intanto, Renzi é sicuro di riuscire a rendere L’italia una nazione moderna ed efficiente, anche se per molti sarebbe un’impresa assurda come, che ne so, organizzare le Olimpiadi a Roma.

DICEMBRE

Renzi propone di organizzare le Olimpiadi a Roma. “TAAC!” [**]
Muore Mango, poi il fratello di Mango. Avete notato anche voi che la frutta appena passata la data di scadenza… No? Va be’, lasciamo perdere.
Grillo espelle dal Movimento tutti quelli il cui cognome inizi per consonante, vocale o Y, che non è certo a quale delle due categorie appartenga. (Ma a nessuno viene in mente che si fa prima se invece di espellere tutti si toglie dai coglioni lui?)
Il petrolio scivola ai minimi da oltre cinque anni, sotto i 55 dollari per barile Wti e 60 per il Brent. Se non pagate la benzina la metà è perché il petrolio è solo il 5% di quello che dalla pompa passa al vostro serbatoio, il resto sono accise. “Capo, mi fa il pieno di accise? Quelle senza piombo.”
Crolla il rublo, ora la Russia potrebbe dover vendere la Crimea ma data la svalutazione gliela pagherebbero una miseria, insomma peggio dell’affare del Milan con Torres.
Barack Obama e un Castro ammettono di non ricordarsi più perché litigavano e decidono di far pace, in fondo sono gli unici due popoli al mondo a prendere sul serio il baseball, qualcosa vorrà pur dire.
Scompare un altro aereo della Malayisa Airlines, ormai si viaggia più sicuri con le Angry Birds Airlines e i loro lanci di fionda.

Ragazzi, che vi devo dire? Sono le 19.30 del 31 dicembre 2014, Napolitano sta per rantolare in tv le proprie dimissioni, dopo di che l’anno sarà ufficialmente finito e una buona notizia, alla fine, c’è. Ha smesso di piovere.
Vi voglio bene e vi invito con me nel 2015.
Renzi ha promesso che durerà almeno 12 mesi e io gli voglio credere.

***
Devo le battute segnate con [*] a Locomotiva e quelle con [**] a Iorek. Si tratta quindi di associazione a delinquere, speriamo in un tribunale più australiano che sudcoreano.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Un’ipotesi da approfondire.

Ieri ho inutilmente rovistato in quella giungla di carte che copre la mia scrivania in cerca di due libretti degli assegni che avrei dovuto consegnare domani ai clienti che me li avevano chiesti. Ho trovato una pastafrolla ancora nel suo sacchetto che avevo smarrito la settimana prima, ma non i libretti.
“Li hai persi?” mi è stato chiesto.
“No, persi no.”
“Ma se non li trovi…”
“Preferisco definirli temporaneamente dislocati in ubicazione non univoca.”

Stamattina infatti li ho ritrovati, nel mio zainetto da viaggio dove li avevo fin dall’inizio messi al sicuro.
Quindi ha  funzionato.
Sappiate quindi che il mio conto corrente è in momentanea sottovalutazione degli asset economici. Se funziona anche stavolta mi si aprono prospettive che fan tremare i polsi.

Anche se in ritardo, recensisco

Ho visto “Le Cronache di Narnia” dopo anni dalla sua uscita a causa dei bambini. Nel senso che prima erano piccoli per essere portati al cinema e ora sono abbastanza grandi per chiagnere “voio vede’e QUELLO”.
Ne consegue che la mia recensione non sarà attuale; ma cercherò di compensare con finezza di analisi.
Sì, perché giudicando dalle immagini  fantasy lavorate con la  grafica digitale, dallo sviluppo e complessità della trama, dalla fluidità della sceneggiatura per finire con la recitazione credo onestamente di dover dire che una cagata simile non l’avevo mai vista.

Almeno lo spelling, suwwia!

Ok, mi rendo conto che non è un argomento di importanza capitale ma -che volete?- ultimamente sono piuttosto in pace col mondo o forse mi sento solo consapevole che quelli che hanno ben chiaro cosa non va su questo pianeta e sanno esattamente cosa fare per rimediare prima o poi tirano in ballo un argomento a scelta fra la triade signoraggio (un po’ in calo), scie chimiche (attualissimo) e l’11 settembre come organizzato ed eseguito dalla CIA per vedere un tocco di cielo più ampio (un classico che non accenna a tramontare).
Nel mio piccolo invece sento di potere coraggiosamente affrontare un argomento alla mia portata: lo spelling della lettera V.
Siete anche voi di quelli che la chiamano “vu”. E se sì, perché?
O meglio, perché cazzo?

In italiano è “vi”, non “vu”.  Ve lo ricordate l’alfabeto? Io sì, almeno alcuni pezzi; e so che si conclude con “ti-u-VI-zeta”.
Sarà magari “vu” in francese, ma lo spelling non è esattamente l’ambito in cui valga la pena di sfoggiare la vostra erudita padronanza di quella lingua così sciarmànt.
Poi io magari ci metto del mio ogni volta che interpreto “vu” come “w” ma dovete ammettere che quando fate lo spelling di un indirizzo email con “vuvuvù” intendete “www” e non “vvv”.

Insomma, non sono io che sbaglio i codici fiscali, siete voi che siete strambi.