Posts Tagged ‘corrierino delle famiglie’

Corrierino delle famiglie 20

Io: – Amore, posso dare alla Leila tutta questa crosta di taleggio?

Lei : -Se il buondìo avesse voluto che i cani mangiassero tanto formaggio, li avrebbe dotati di mani per mungere le vacche.

Scusate, ma per caso il buon Monti nel decreto Salvaitalia ha introdotto un’imposta sull’uso della risposta “no“? Informatemi, nel caso.

Corrierino delle famiglie 19.

Ore 21.

– Papà, andiamo fohi a vedee e lucciole?
– No, Gaia, non ci sono più.
– Stanno dommendo?
– No, tesoro, è settembre, non ci sono e basta. Torneranno la prossima estate.
– Pecchè?
– Perché si vedono solo nella stagione degli amori.
-Ma io SONO un amore!

E come darle torto?

Corrierino delle famiglie 18

Conversazione telefonica della buonanotte, una sera in cui Faffo fa il turno di notte.

X – Ah, sai poi che avevi ragione tu sulla serie tv Spartacus? Stasera ho visto la prima puntata che avevo registrato.
F – Cioè, è un cagatone?
X – Immenso. Una cagata che si regge solo su tette e violenza.
F – Allora, fine dell’esperimento?
X – No, certo che no, mi guarderò tutta la serie.
F – Ma non hai appena detto…
X – Ho anche detto tette e violenza.

Talvolta penso che le donne proprio non ci stiano a sentire.

Corrierino delle famiglie 18

Conversazione telefonica della buonanotte, una sera in cui Faffo fa il turno di notte.

X – Ah, sai poi che avevi ragione tu sulla serie tv Spartacus? Stasera ho visto la prima puntata che avevo registrato.
F – Cioè, è un cagatone?
X – Immenso. Una cagata che si regge solo su tette e violenza.
F – Allora, fine dell’esperimento?
X – No, certo che no, mi guarderò tutta la serie.
F – Ma non hai appena detto…
X – Ho anche detto tette e violenza.

Talvolta penso che le donne proprio non ci stiano a sentire.

Mattinata farmacologica.

Stamattina, al mio risveglio, ancora prima di alzarmi dal letto, mi ha accolto un concerto sinfonico di fitte, contratture e dolori muscolari provenienti dalla mia schiena. Mi capita, ultimamente; il dottore visonando le lastre ha detto chele vertebre, le creste iliache, vede qui, c’è una calcificazione, la fascia muscolare compensa e il nervo scompensa, insomma me la tengo, cerco di star seduto dritto, riprenderò nuoto e, all’occorrenza, iniezione di antidolorifico.
Quindi, stamattina, puntura di Voltaren, ad opera di Faffo (che le punture non le fa male, anche se temo sempre mi sollevi la pelle come fa coi cani) e per il divertimento di Gaia: “paaapà, biiibi!”.

A questo punto ho deciso di tardare di una mezzora il mio fondamentale apporto al monitoraggio dei mercati finanziari (che funziona più o meno come guardare la partita convinto che così la tua squadra abbia maggior possibilità di segnare) e di attendere a letto per quella mezzora, al calduccio, che il farmaco agisse.
Così, nonostante avessi acceso la radio e ascoltassi un avvincente approfondimento di Radiopopolare su come il centrodestra stia impazzendo come una maionese (e sarebbe stato davvero avvincente, se non fosse stato il ventesimo approfondimento del genere negli ultimi due mesi), temo di essermi addormentato.

Ricordo di aver sognato di essere in vacanza ad Orbetello (come ero questa estate) e di essere entrato da un barbiere. Il barbiere era simpatico, anche perché aveva un marcatissimo accento veneto (che, ad Orbetello, Toscana, deve essere normale). E così stavamo parlando delle mie radici venete, quando con gesto teatrale utilizzando uno specchio (evidentemete sedevo guardando in direzione opposta allo specchio da parete) mi ha mostrato l’esito del taglio: rasati di lato, in trecce tipo dreadlocks –ma corte- sulla cima, dalla quale svettavano in ogni direzione. Guardai il barbiere con stupore, lui disse “lassi fare, lassi fare” e prese quindi a colorarmi le punte delle treccine con uno spray; si noti che lo spruzzo della bomboletta era uniforme, ma solo le punte venivano colorate, di una bella serie di colori fluo.

 
Uscito dal barbiere, mi accingevo ad incontrare in  una piazzetta di Orbetello Faffo e Gaia, e mi stavo giusto chiedendo quale sarebbe stata la loro opinione sulla mia acconciatura, quando improvvisamente mi ritrovai a rientrare in spogliatoio dopo l’allenamento, indossavo calzettoni e pantaloncini. In quel momento stava rientrando in spogliatoio anche la squadra della Sampdoria, con al seguito un giornalista armato di microfono. I Doriani non volevano parlare, quindi il giornalista si rivolse a me, chiedendomi una dichiarazione sulla questione Cassano.
Io premisi che non consideravo corretto da parte mia, come collega (!)intromettermi negli affari di un’altra squadra, ma che tuttavia potevo dichiarare che… e via un monologo di mie opinioni, punti di vista  e pettegolezzi sula caso Cassano di durata infinita, per la crescente soddisfazione del giornalista.

Poi mi sono svegliato con una domanda: Faffo, esattamente, cosa c’era nella siringa?

Mattinata farmacologica.

Stamattina, al mio risveglio, ancora prima di alzarmi dal letto, mi ha accolto un concerto sinfonico di fitte, contratture e dolori muscolari provenienti dalla mia schiena. Mi capita, ultimamente; il dottore visonando le lastre ha detto chele vertebre, le creste iliache, vede qui, c’è una calcificazione, la fascia muscolare compensa e il nervo scompensa, insomma me la tengo, cerco di star seduto dritto, riprenderò nuoto e, all’occorrenza, iniezione di antidolorifico.
Quindi, stamattina, puntura di Voltaren, ad opera di Faffo (che le punture non le fa male, anche se temo sempre mi sollevi la pelle come fa coi cani) e per il divertimento di Gaia: “paaapà, biiibi!”.

A questo punto ho deciso di tardare di una mezzora il mio fondamentale apporto al monitoraggio dei mercati finanziari (che funziona più o meno come guardare la partita convinto che così la tua squadra abbia maggior possibilità di segnare) e di attendere a letto per quella mezzora, al calduccio, che il farmaco agisse.
Così, nonostante avessi acceso la radio e ascoltassi un avvincente approfondimento di Radiopopolare su come il centrodestra stia impazzendo come una maionese (e sarebbe stato davvero avvincente, se non fosse stato il ventesimo approfondimento del genere negli ultimi due mesi), temo di essermi addormentato.

Ricordo di aver sognato di essere in vacanza ad Orbetello (come ero questa estate) e di essere entrato da un barbiere. Il barbiere era simpatico, anche perché aveva un marcatissimo accento veneto (che, ad Orbetello, Toscana, deve essere normale). E così stavamo parlando delle mie radici venete, quando con gesto teatrale utilizzando uno specchio (evidentemete sedevo guardando in direzione opposta allo specchio da parete) mi ha mostrato l’esito del taglio: rasati di lato, in trecce tipo dreadlocks –ma corte- sulla cima, dalla quale svettavano in ogni direzione. Guardai il barbiere con stupore, lui disse “lassi fare, lassi fare” e prese quindi a colorarmi le punte delle treccine con uno spray; si noti che lo spruzzo della bomboletta era uniforme, ma solo le punte venivano colorate, di una bella serie di colori fluo.

 
Uscito dal barbiere, mi accingevo ad incontrare in  una piazzetta di Orbetello Faffo e Gaia, e mi stavo giusto chiedendo quale sarebbe stata la loro opinione sulla mia acconciatura, quando improvvisamente mi ritrovai a rientrare in spogliatoio dopo l’allenamento, indossavo calzettoni e pantaloncini. In quel momento stava rientrando in spogliatoio anche la squadra della Sampdoria, con al seguito un giornalista armato di microfono. I Doriani non volevano parlare, quindi il giornalista si rivolse a me, chiedendomi una dichiarazione sulla questione Cassano.
Io premisi che non consideravo corretto da parte mia, come collega (!)intromettermi negli affari di un’altra squadra, ma che tuttavia potevo dichiarare che… e via un monologo di mie opinioni, punti di vista  e pettegolezzi sula caso Cassano di durata infinita, per la crescente soddisfazione del giornalista.

Poi mi sono svegliato con una domanda: Faffo, esattamente, cosa c’era nella siringa?

Dalla Toscana a Panarea, in un click.

Io e Faffo stiamo cercando di organizzarci le vacanze, destinazione Toscana, preferenza agriturismo. Giriamo quindi per siti internet, spulciando fra le varie soluzioni, privilegiando, devo dire, le più sfigate; così, è il nostro stile. Cioè, non è che su Google digitiamo “agriturismo+toscana+sfigato”, ma fra i risultati ci soffermiamo sui posti che hanno meno pretese.

Comunque, guardiamo qui: http://www.ansedoniaonline.it/ita/orbetelloagritur.asp

Ed ecco che irrompe sulla scena, fra i link sfigati, l’ “Azienda Agricola Tenuta la Sugheraia”; bof, pare un po’ pretenzioso il carattere corsivo in grigio con lo stemma del casato, ma un salto sul sito ce lo facciamo lo stesso, che ci costa?

(Per chi vuole seguire passo passo, ecco il link: http://www.ansedoniaonline.it/ita/tenutalasugheraia.asp )


Clicchiamo il link e già l’azienda agricola si è magicamente trasformata in relais: una differenza che si può quantificare generalmente in un centinaio abbondante di Euro al giorno.

Le vacche e le nonne contadine che abbiamo visto in siti analoghi sono scomparse, sono apparse invece una piscina da campionato olimpico e illuminazioni serali da rivista “Ville country che se la tirano”.

 

Ma il meglio è la descrizione della rustica e schietta accoglienza:

[…] Nelle Suites composte da camera matrimoniale con bagno e grande salotto privato le stanze da letto con aria condizionata sono delicatamente decorate con colori pastello in  combine con le stoffe francesi che rivestono letti e poltrone .

Ah, beh, se son francesi. No, metti fossero toscane, l’ospite ci rimane male.

Tende di seta, morbidi cuscini e lenzuola di finissimo lino né completano l’accoglienza,

in più, gli accenti sui monosillabi sono omaggio, pardon: complimentary.

le stanze da bagno (tutte con vasca e doccia) sono sempre con asciugamani ed accappatoio di spugna extrasoft, pantofoline da camera,phon,e kit di cortesia.

vorrai mica che mi porti da casa accappatoio e ciabatte, vero?

Il salotto privato  riserva all’Ospite uno spazio esclusivo tra antiche e serene memorie della proprietà e preziose delicatezze quotidiane,

scusate la pedanteria, ma mi date un’idea di una preziosa delicatezza quotidiana?

 Tvsat,

certo, vorrai mica mi perda il David Letterman Show su satellite, quello che vedo tutto l’anno? Ma scherziamo?

servizio frigobar, samovar e servito per tea e tisane privati, welcome basket con frutta di stagione,

traduco: bollitore con bustine e cestino con quattro mele, ma detto in modo pomposo.

Che poi, è lo stesso approccio con cui si descrive l’accoglienza degli appartamenti:
accogliente salone con cucina a scomparsa, una e/o due stanza/e matrimoniali (king size o Twin bed con eventuale babybed)
cioè, letto matrimoniale o due letti singoli con eventuale lettino; ma detto così, vuoi mettere? Babybed!

e se fa piacere il Vs quotidiano preferito ogni mattina con la prima colazione servita in camera e/o al Vs tavolo in giardino. Servizio domestico giornaliero e ripasso serale fino alle ore 20.

Ripassino serale? Per chi ci avete presi, per Bertolaso?

 

Insomma io e Faffo ci siamo guardati, poi, quasi all’unisono, abbiamo esclamato: “Panarea!”

Qui potete capire perché.

 

E siamo tornati a spulciare fra le azienda agricole, quelle con la quiete per leggere un libro, e i tafani.