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Avanti un’altra.

Gli amici A e G hanno avuto una bambina.
Me lo comunica di domenica il papà A., con un sms nel suo tipico autoironico stile: “Ciao a tutti, sono Chiara e sono nata oggi alle 12.41, la mamma è stanca ma sta bene. Adesso vi saluto, è venuto a prendermi uno strano tipo che mi guarda con la faccia da ebete… dicono sia il mio papà.”

Condivido la bella notizia con Faffo. Per un uomo è finita qua: notizia, contentezza per gli amici, condivisione, bon.
Lei no, inizia a martellarmi. “Come, tutto qua? E il peso? Altezza? Durata del travaglio? Cesareo o naturale? Epidurale? Come fai ad accontentarti, bisogna sapere!”
Insomma, rintuzzo l’attacco con un maschile “ma che ne so, io?” e accantono l’argomento. Ma il giorno successivo il martellamento riprende, quindi cedo e scrivo al neopapà un sms con richiesta di particolari dettagliati, indicando la mandante giusto perché il mio amico –cha mi conosce da oh, quanto tempo-  non pensi ad un mio cambio di personalità.

Comprensivo, A. mi risponde con un sms che per un maschio è una cartella clinica. Lo leggo a Faffo.

Peso 3,53 per 49 cm.” Faffo pare delusa.
Siamo entrati venerdì alle 12 e dopo 3 tentativi di induzione abbiamo fatto il cesareo.” E qui la donna mi si illumina: “Caaaaaaavoli, 48 ore di travaglio, ma ti rendi conto?” (Mannaggia, è vero; avrei dovuto capirlo che se A. -col suo understatement- dice che G. era “un po’ stanca” voleva dire qualcosa tipo “spartano reduce dalla battaglia delle Termopili”)
Tutta soddisfatta, Faffo esce di stanza e va a fare qualcos’altro.
Che, suppongo, consista nel posizionare i dati del parto su una gaussiana.
O comunicarli all’astronave-madre che da qualche parte –ne sono ormai certo- raccoglie i dati inviati da tutte le strambe che da un altro pianeta ha iniziato a portarci qui da chissà quando.

Beh, in ogni caso ce n’è una in più. Benvenuta, Chiara. L’astronave ti contatterà presto e ti darà la tua bizzarra missione con cui perplimerai gli uomini, a partire dal tuo papà..

Corrierino delle famiglie 23: il buongiorno.

Io, in piedi accanto al letto – “Buongiorno, tesoro. E’ ora di alzarsi.”
Lei, a occhi ancora chiusi – “Voglio vedere qualcosa di scritto.”

Così inizia la giornata della mia cabarettista preferita.

Riflessioni sulle vacanze/7: campeggio (un interludio poetico)

Diciamocelo, il campeggio che abbiamo scelto è carino ma la distanza dai bagni è eccessiva, soprattutto quando piove.
Io per dire, ci vado in bici, sacramentando; Faffo, che è animo fine, ci va a piedi componendo poesie (metro: eptametro faffinico).

“Aprire l’ombrellino
e far “duecento passi”
pensando un po’ a Peppino
ma invece andando ai cessi.”

 

Corrierino delle famiglie 21

In auto, io guido e lei è al cellulare con un collega di ambulatorio. Ascolto la seguente conversazione:

“Sì.. sì… AH! Ho capito quale cliente dici: ma allora ce l’ho il numero, in rubrica:  aspetta che te lo do.
….
…Dove ho messo il telefono?…
….
Ma dove l’ho messo? Ce l’avevo!
….
Oh, aspetta: ce l’ho, ci sto parlando.”

Continuo a guidare cercando di concentrarmi sulla carreggiata e non sulla probabilità che avevo di trovare una compagna messa come me. Come già ebbi a commentare, l’altra metà della rapa.

Corrierino delle famiglie 20

Io: – Amore, posso dare alla Leila tutta questa crosta di taleggio?

Lei : -Se il buondìo avesse voluto che i cani mangiassero tanto formaggio, li avrebbe dotati di mani per mungere le vacche.

Scusate, ma per caso il buon Monti nel decreto Salvaitalia ha introdotto un’imposta sull’uso della risposta “no“? Informatemi, nel caso.

Testedure.

Liz Lemon sta discutendo col proprio fidanzato, in un episodio della V serie di “30 rock” (recensione-lampo: vedevatelo).

“Il vero problema con te, Liz, è che non ammetti mai di avere torto.”
“Non è vero.”
“Ma se persino a Trivial Pursuit non riconosci di aver sbagliato nemmeno se ti mostro la carta!”
“Era scritto SBAGLIATO! E poi, parli proprio tu, che non vuoi ancora ammettere di avere sbagliato a montare la libreria.”
” Io VOLEVO che i libri scivolassero giù!”

Tina Fey

Dalla Toscana a Panarea, in un click.

Io e Faffo stiamo cercando di organizzarci le vacanze, destinazione Toscana, preferenza agriturismo. Giriamo quindi per siti internet, spulciando fra le varie soluzioni, privilegiando, devo dire, le più sfigate; così, è il nostro stile. Cioè, non è che su Google digitiamo “agriturismo+toscana+sfigato”, ma fra i risultati ci soffermiamo sui posti che hanno meno pretese.

Comunque, guardiamo qui: http://www.ansedoniaonline.it/ita/orbetelloagritur.asp

Ed ecco che irrompe sulla scena, fra i link sfigati, l’ “Azienda Agricola Tenuta la Sugheraia”; bof, pare un po’ pretenzioso il carattere corsivo in grigio con lo stemma del casato, ma un salto sul sito ce lo facciamo lo stesso, che ci costa?

(Per chi vuole seguire passo passo, ecco il link: http://www.ansedoniaonline.it/ita/tenutalasugheraia.asp )


Clicchiamo il link e già l’azienda agricola si è magicamente trasformata in relais: una differenza che si può quantificare generalmente in un centinaio abbondante di Euro al giorno.

Le vacche e le nonne contadine che abbiamo visto in siti analoghi sono scomparse, sono apparse invece una piscina da campionato olimpico e illuminazioni serali da rivista “Ville country che se la tirano”.

 

Ma il meglio è la descrizione della rustica e schietta accoglienza:

[…] Nelle Suites composte da camera matrimoniale con bagno e grande salotto privato le stanze da letto con aria condizionata sono delicatamente decorate con colori pastello in  combine con le stoffe francesi che rivestono letti e poltrone .

Ah, beh, se son francesi. No, metti fossero toscane, l’ospite ci rimane male.

Tende di seta, morbidi cuscini e lenzuola di finissimo lino né completano l’accoglienza,

in più, gli accenti sui monosillabi sono omaggio, pardon: complimentary.

le stanze da bagno (tutte con vasca e doccia) sono sempre con asciugamani ed accappatoio di spugna extrasoft, pantofoline da camera,phon,e kit di cortesia.

vorrai mica che mi porti da casa accappatoio e ciabatte, vero?

Il salotto privato  riserva all’Ospite uno spazio esclusivo tra antiche e serene memorie della proprietà e preziose delicatezze quotidiane,

scusate la pedanteria, ma mi date un’idea di una preziosa delicatezza quotidiana?

 Tvsat,

certo, vorrai mica mi perda il David Letterman Show su satellite, quello che vedo tutto l’anno? Ma scherziamo?

servizio frigobar, samovar e servito per tea e tisane privati, welcome basket con frutta di stagione,

traduco: bollitore con bustine e cestino con quattro mele, ma detto in modo pomposo.

Che poi, è lo stesso approccio con cui si descrive l’accoglienza degli appartamenti:
accogliente salone con cucina a scomparsa, una e/o due stanza/e matrimoniali (king size o Twin bed con eventuale babybed)
cioè, letto matrimoniale o due letti singoli con eventuale lettino; ma detto così, vuoi mettere? Babybed!

e se fa piacere il Vs quotidiano preferito ogni mattina con la prima colazione servita in camera e/o al Vs tavolo in giardino. Servizio domestico giornaliero e ripasso serale fino alle ore 20.

Ripassino serale? Per chi ci avete presi, per Bertolaso?

 

Insomma io e Faffo ci siamo guardati, poi, quasi all’unisono, abbiamo esclamato: “Panarea!”

Qui potete capire perché.

 

E siamo tornati a spulciare fra le azienda agricole, quelle con la quiete per leggere un libro, e i tafani.