Posts Tagged ‘girano per e mail’

Gli Sbornia Bond (remeber 2008?).

Ricevo via email da un collega e prontamente pubblico una divertente allegoria esplicativa dei meccanismi di una recente crisi finaziaria.
A dire la verità, anche se nelle righe finali si parla di “cronache di questi giorni”, stiamo parlando dell’estate 2008.
Tuttavia sono in molti a ritenere che gli effetti di quel perverso meccanismo non siano ancora stati completamente scontati e sicuramente viviamo in questi giorni sulla nostra pelle le ricadute di tanta follia, quindi non è una riflessione del tutto anacronistica.

 

Helga è la proprietaria di un bar, di quelli dove si beve forte.
Rendendosi conto che quasi tutti i suoi clienti sono disoccupati e che quindi dovranno ridurre le consumazioni e frequentazioni, escogita un geniale piano di marketing, consentendo loro di bere subito e pagare in seguito. Segna quindi le bevute su un libro che diventa il libro dei crediti (cioè dei debiti dei clienti).
La formula “bevi ora, paga dopo” è un successone: la voce si sparge, gli affari aumentano e il bar di Helga diventa il più importante della città.
Lei ogni tanto rialza i prezzi delle bevande e naturalmente nessuno protesta, visto che nessuno paga: è un rialzo virtuale. Così il volume delle vendite aumenta ancora.

La banca di Helga, rassicurata dal giro d’affari, le aumenta il fido. In fondo, dicono i risk manager, il fido è garantito da tutti i crediti che il bar vanta verso i clienti: il collaterale a garanzia.
Intanto l’Ufficio Investimenti & Alchimie Finanziarie della banca ha una pensata geniale. Prendono i crediti del bar di Helga e li usano come garanzia per emettere un’obbligazione nuova fiammante e collocarla sui mercati internazionali: gli Sbornia Bond.

I bond ottengono subito un rating di AA+ come quello della banca che li emette, e gli investitori non si accorgono che i titoli sono di fatto garantiti da debiti di ubriaconi disoccupati. Così, dato che rendono bene, tutti li comprano.
Conseguentemente il prezzo sale, quindi arrivano anche i gestori dei Fondi pensione a comprare, attirati dall’irresistibile combinazione di un bond con alto rating, che rende tanto e il cui prezzo sale sempre. E i portafogli, in giro per il mondo, si riempiono di Sbornia Bond.

Un giorno però, alla banca di Helga arriva un nuovo direttore che, visto che in giro c’è aria di crisi, tanto per non rischiare le riduce il fido e le chiede di rientrare per la parte in eccesso al nuovo limite.
A questo punto Helga, per trovare i soldi, comincia a chiedere ai clienti di pagare i loro debiti. Il che è ovviamente impossibile essendo loro dei disoccupati che si sono anche bevuti tutti i risparmi.

Helga non è quindi in grado di ripagare il fido e la banca le taglia i fondi.
Il bar fallisce e tutti gli impiegati si trovano per strada.
Il prezzo degli Sbornia Bond crolla del 90%.
La banca che li ha emessi entra in crisi di liquidità e congela immediatamente l’attività: niente più prestiti alle aziende. L’attività economica locale si paralizza.

Intanto i fornitori di Helga, che in virtù del suo successo, le avevano fornito gli alcolici con grandi dilazioni di pagamento, si ritrovano ora pieni di crediti inesigibili visto che lei non può più pagare. Purtroppo avevano anche investito negli Sbornia Bond, sui quali ora perdono il
90%.
Il fornitore di birra inizia prima a licenziare e poi fallisce.
Il fornitore di vino viene invece acquisito da un’azienda concorrente che chiude subito lo stabilimento locale, manda a casa gli impiegati e delocalizza a 6.000 chilometri di distanza.

Per fortuna la banca viene invece salvata da un mega prestito governativo senza richiesta di garanzie e a tasso zero. Per reperire i fondi necessari il Governo ha semplicemente tassato tutti quelli che non erano mai stati al bar di Helga perché astemi o troppo impegnati a lavorare.

Bene, ora potete dilettarvi ad applicare la dinamica degli Sbornia Bond alle cronache di questi giorni, giusto per aver chiaro chi è ubriaco e chi sobrio.

 

 

Piaciuto? Sì? Masochisti!
P. S. Sono disponibile per spiagazioni tecniche, tipo il concetto di “sbornia”.

Phishing for dummies

“Bancoposta” mi ha scritto ancora, chiedendomi di cambiare le credenziali di accesso al mio conto.

Fermi! Non allarmatevi per me e riponete il cellulare con cui stavate per chiamarmi per avvertirmi che si tratta di una truffa. In realtà, ne avevo già un sospetto: essendo l’uomo acuto che sono, il fatto di non avere mai avuto un conto Bancoposta mi aveva già messo in allarme. E anche il fatto di non avere username o password da comunicare loro un po’ mi ha salvato.

Non che questo li abbaia indotti a desistere, per carità; anzi, ricevo le loro e-mail con tanta sollecitudine e continuità che se Bancoposta non mi scrive per qualche giorno li chiamo io per vedere se stanno bene. Quello che invece nella posta di oggi mi ha stupito è stato di trovare uno di questi messaggi in una forma inusuale, cioè tanto perentorio quanto sciatto:

logo Poste Italiane 

Gentile cliente,

Grazie ai recenti trasferimenti illegali di conti elettronici, il tuo conto BancoPosta è stato bloccato per la tua sicurezza. Questo è stato fatto per assicurare il tuo conto e le tue informazioni private. Come misura di sicurezza, vi consigliamo di collegarti al vostro Conto BancoPosta e cambiare il tuo codice di accesso

Il nostro sistema ti aiuterà rapidamente a cambiare il tuo codice di accesso. Il tuo conto non sarà sospeso in questo caso, però, se invece, 48 ore dopo aver ricevuto questo messaggio, il tuo conto non verrà confermato, ci riserviamo il diritto di sospendere la tua registrazione Poste Italiane. Poste Italiane è autorizzato a fare qualsiasi tipo di operazione affinche anticipi le fraude.

Clicca Qui per cambiare il tuo codice di accesso

“Grazie” ai recenti trasferimenti illegali e non, magari, “a causa”?

“Il tuo conto” e poche righe dopo “vi consigliamo”?

“Poste Italiane è autorizzato?”; e da quando Poste Italiane è maschile?

“Le fraude”? LE-FRAU-DE?

Insomma, cari pescatori di dati riservati, mi sta bene che mi considerate un coglione, tanto da cadere in un tranello così poco sottile, in fondo fa parte del gioco. Ma parlo ancora italiano, e niente vi autorizza a supporre che ne abbia perso la capacità. E’ una questione di rispetto e ci tengo. Grazie.

(Il problema di questo paese è la mancanza di professionalità, lo dico sempre.)

Phishing for dummies

“Bancoposta” mi ha scritto ancora, chiedendomi di cambiare le credenziali di accesso al mio conto.

Fermi! Non allarmatevi per me e riponete il cellulare con cui stavate per chiamarmi per avvertirmi che si tratta di una truffa. In realtà, ne avevo già un sospetto: essendo l’uomo acuto che sono, il fatto di non avere mai avuto un conto Bancoposta mi aveva già messo in allarme. E anche il fatto di non avere username o password da comunicare loro un po’ mi ha salvato.

Non che questo li abbaia indotti a desistere, per carità; anzi, ricevo le loro e-mail con tanta sollecitudine e continuità che se Bancoposta non mi scrive per qualche giorno li chiamo io per vedere se stanno bene. Quello che invece nella posta di oggi mi ha stupito è stato di trovare uno di questi messaggi in una forma inusuale, cioè tanto perentorio quanto sciatto:

logo Poste Italiane 

Gentile cliente,

Grazie ai recenti trasferimenti illegali di conti elettronici, il tuo conto BancoPosta è stato bloccato per la tua sicurezza. Questo è stato fatto per assicurare il tuo conto e le tue informazioni private. Come misura di sicurezza, vi consigliamo di collegarti al vostro Conto BancoPosta e cambiare il tuo codice di accesso

Il nostro sistema ti aiuterà rapidamente a cambiare il tuo codice di accesso. Il tuo conto non sarà sospeso in questo caso, però, se invece, 48 ore dopo aver ricevuto questo messaggio, il tuo conto non verrà confermato, ci riserviamo il diritto di sospendere la tua registrazione Poste Italiane. Poste Italiane è autorizzato a fare qualsiasi tipo di operazione affinche anticipi le fraude.

Clicca Qui per cambiare il tuo codice di accesso

“Grazie” ai recenti trasferimenti illegali e non, magari, “a causa”?

“Il tuo conto” e poche righe dopo “vi consigliamo”?

“Poste Italiane è autorizzato?”; e da quando Poste Italiane è maschile?

“Le fraude”? LE-FRAU-DE?

Insomma, cari pescatori di dati riservati, mi sta bene che mi considerate un coglione, tanto da cadere in un tranello così poco sottile, in fondo fa parte del gioco. Ma parlo ancora italiano, e niente vi autorizza a supporre che ne abbia perso la capacità. E’ una questione di rispetto e ci tengo. Grazie.

(Il problema di questo paese è la mancanza di professionalità, lo dico sempre.)

Portate il vostro cane in vacanza: lui lo farebbe.

Raccontano che un uomo abbia scritto ad un albergo, nella campagna irlandese, per sapere se il cane fosse accettato. Questa pare sia stata la risposta:

Caro signore, lavoro negli alberghi da più di trent’anni.
Fino ad oggi non ho mai dovuto chiamare la polizia per cacciare un cane ubriaco nel cuore della notte. Nessun cane ha mai tentato di rifilarmi un assegno a vuoto. Mai un cane ha bruciato le lenzuola fumando. Non ho mai trovato l’asciugamano dell’albergo nella valigia di un cane.
Il suo cane è il benvenuto. Se lui garantisce, può venire anche lei.

Chiedete che il vostro cane sia accettato in vacanza: avete ragione voi.
Un link utile: http://www.dogwelcome.it/

Scritto ieri*

Circola in rete, e io diffondo:

Il capo del Governo si macchiò ripetutamente durante la sua carriera di delitti che, al cospetto di un popolo onesto, gli avrebbero meritato la condanna, la vergogna e la privazione di ogni autorità di governo. Perché il popolo tollerò e addirittura applaudì questi crimini? Una parte per insensibilità morale, una parte per astuzia, una parte per interesse e tornaconto personale. La maggioranza si rendeva naturalmente conto delle sue attività criminali, ma preferiva dare il suo voto al forte piuttosto che al giusto. Purtroppo il popolo italiano, se deve scegliere tra il dovere e il tornaconto, pur conoscendo quale sarebbe il suo dovere, sceglie sempre il tornaconto.
Così un uomo mediocre, grossolano, di eloquenza volgare ma di facile effetto, è un perfetto esemplare dei suoi contemporanei. Presso un popolo onesto, sarebbe stato tutt’al più il leader di un partito di modesto seguito, un personaggio un po’ ridicolo per le sue maniere, i suoi atteggiamenti, le sue manie di grandezza, offensivo per il buon senso della gente e causa del suo stile enfatico e impudico. In Italia è diventato il capo del governo. Ed è difficile trovare un più completo esempio italiano.
Ammiratore della forza, venale, corruttibile e corrotto, cattolico senza credere in Dio, presuntuoso, vanitoso, fintamente bonario, buon padre di famiglia ma con numerose amanti, si serve di coloro che disprezza, si circonda di disonesti, di bugiardi, di inetti, di profittatori; mimo abile, e tale da fare effetto su un pubblico volgare, ma, come ogni mimo, senza un proprio carattere, si immagina sempre di essere il personaggio che vuole rappresentare».

 Elsa Morante, Opere, vol. I, Mondadori (Meridiani), Milano 1988, L-LII

E’ stato scritto nel 1945, e parla di Mussolini. Perché, voi cosa credevate?

 

(* era il titolo della rubrica che Montanelli teneva sul Corriere; qui è tutto un rimando di citazioni, eh?)

Scritto ieri*

Circola in rete, e io diffondo:

Il capo del Governo si macchiò ripetutamente durante la sua carriera di delitti che, al cospetto di un popolo onesto, gli avrebbero meritato la condanna, la vergogna e la privazione di ogni autorità di governo. Perché il popolo tollerò e addirittura applaudì questi crimini? Una parte per insensibilità morale, una parte per astuzia, una parte per interesse e tornaconto personale. La maggioranza si rendeva naturalmente conto delle sue attività criminali, ma preferiva dare il suo voto al forte piuttosto che al giusto. Purtroppo il popolo italiano, se deve scegliere tra il dovere e il tornaconto, pur conoscendo quale sarebbe il suo dovere, sceglie sempre il tornaconto.
Così un uomo mediocre, grossolano, di eloquenza volgare ma di facile effetto, è un perfetto esemplare dei suoi contemporanei. Presso un popolo onesto, sarebbe stato tutt’al più il leader di un partito di modesto seguito, un personaggio un po’ ridicolo per le sue maniere, i suoi atteggiamenti, le sue manie di grandezza, offensivo per il buon senso della gente e causa del suo stile enfatico e impudico. In Italia è diventato il capo del governo. Ed è difficile trovare un più completo esempio italiano.
Ammiratore della forza, venale, corruttibile e corrotto, cattolico senza credere in Dio, presuntuoso, vanitoso, fintamente bonario, buon padre di famiglia ma con numerose amanti, si serve di coloro che disprezza, si circonda di disonesti, di bugiardi, di inetti, di profittatori; mimo abile, e tale da fare effetto su un pubblico volgare, ma, come ogni mimo, senza un proprio carattere, si immagina sempre di essere il personaggio che vuole rappresentare».

 Elsa Morante, Opere, vol. I, Mondadori (Meridiani), Milano 1988, L-LII

E’ stato scritto nel 1945, e parla di Mussolini. Perché, voi cosa credevate?

 

(* era il titolo della rubrica che Montanelli teneva sul Corriere; qui è tutto un rimando di citazioni, eh?)

Come far innervosire il tuo vicino sull’aereo.

1. Estrarre il PC portatile
 

 2. lentamente e cautamente aprire il Laptop

 

 3. accenderlo

 

 4. controllare che il vicino stia guardando

 

 5. aprire Internet

 

 6. chiudere un attimo gli occhi, aprirli nuovamente e rivolgere lo
 sguardo al cielo
 

 7. respirare profondamente ed aprire questo link

 

 
www.myit-media.de/the_end.html
 
 
Osservare l’espressione sul viso del vicino